Francesco Montanari: #vocenelbuio e l’importanza della lettura

francesco montanari

Perché uno dovrebbe leggere se ha Netflix?”. Partendo da questa provocatoria domanda, Francesco Montanari negli ultimi mesi sta sviluppando alcuni stimolanti progetti che pongono al centro i libri.

Attualmente è impegnato nelle riprese dell’attesa seconda stagione de Il cacciatore, serie per la quale lo scorso anno ha vinto il prestigioso premio come miglior attore a Cannes Series, e in autunno lo vedremo ne I Medici 3 nei panni di Girolamo Savonarola. Nel frattempo, però, Francesco Montanari continua a portare avanti le proprie passioni per il teatro (interpreterà con Filippo Nigro True West di Sam Shepard per la regia di Fabrizio Arcuri) e la letteratura.

Oltre a lavorare agli audiolibri di Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini e Complotto contro l’America di Philip Roth, ad aprile al Teatro Vittoria di Roma lo spettacolo ispirato a Perché leggere i classici di Italo Calvino è stato un successo e, recentemente, ha lanciato un’interessantissima iniziativa su Instagram, che abbiamo voluto approfondire raggiungendo Francesco telefonicamente in un momento di pausa dalle riprese.

Q Ci racconti questo progetto di letture su Instagram? Come funziona?

A Il progetto si chiama #vocenelbuio. Quando decido di leggere un libro pubblico una foto su Instagram dando un appuntamento ai miei follower e comunicando che la sera stessa alle 22 leggerò un determinato romanzo in diretta sul social network. La cosa divertente è che si tratta di cold reading, cioè di una prima lettura anche per me: apro il libro e comincio a leggere senza nessun tipo di preparazione. Ho iniziato con Hex – La maledizione, un thriller/horror dello scrittore olandese Thomas Olde Heuvelt che mi sembrava particolarmente adatto a una lettura notturna. La cosa è andata molto bene, tant’è che mi ha scritto l’autore dall’Olanda dicendomi che anche lui si connetteva per ascoltarmi, pur non conoscendo l’italiano.

Q Com’è nata l’idea?

A Il mio è un po’ un invito alla lettura. Mi piace tantissimo leggere e lo faccio sempre ad alta voce. Questa delle letture su Instagram, devo dirti la verità, è un po’ un’idea di mia moglie Andrea Delogu, perché poverina non ne poteva più di sentirmi leggere la sera mentre lei provava a dormire. A un certo punto quindi mi ha suggerito che, stando così le cose, tanto valeva sfogare questa mia passione leggendo per gli altri. Mi ha fatto tantissimo piacere che molte persone, anche dopo lo spettacolo Perché leggere i classici, mi abbiano scritto dicendomi di aver stimolato in loro la voglia di leggere.

Q Cosa rappresenta per te la lettura?

A Secondo me leggere allunga la vita. Non da un punto di vista biologico, anche se non è ancora stato dimostrato il contrario, ma sicuramente da un punto di vista di percezione del vissuto. La lettura ti aiuta a sviluppare la memoria e una quantità di ricordi personali, oltre a farti vivere esperienze nuove che diventano tue. Leggendo è come se vivessi tante vite.

Q Quali sono i prossimi appuntamenti per #vocenelbuio?

A Nelle ultime settimane ci siamo fermati perché le case editrici all’inizio non hanno ben compreso la cosa e si sono allarmate temendo che l’operazione potesse sfavorire le vendite in libreria. Ora abbiamo trovato un compromesso e così non leggerò libri per intero ma solo qualche capitolo. Dalla prossima settimana vorrei concentrarmi su Pastorale americana di Philip Roth. In più nei giorni scorsi è uscito Corpi di passaggio, il nuovo romanzo di uno scrittore che stimo molto, Andrea Cedrola, e abbiamo lanciato insieme un progetto sui generis: ogni utente è invitato a leggere un capitolo del libro e poi, se l’esperimento dovesse riuscire, ne uscirà fuori un audiolibro autoprodotto su Instagram fatto a più voci, composto da una serie di dirette sul social network.