Troisi Festival

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Si è chiusa con successo a Morcone , la seconda edizione del Troisi Festival. Una maratona di fine agosto di cinque giorni, diretta da Antonio Parciasepe e

“È stato difficile scegliere tra tanti bravi artisti: ci hanno emozionato tutti”, ha detto Luigi Troisi, presidente della giuria quando, durante la serata finale condotta da Emanuela Tittocchia, ha rivelato i vincitori del Premio Troisi New Talent.

Per gli Attori, premiata Mariangela Calia, con il brillante monologo di Lella Costa, Coincidenze. Per i Cantanti, Laura Leo, che ha proposto Simply the best. Per il Cabaret, Vincenzo Comunale, per Una famiglia quasi tradizionale.

A Marida Longo il premio della Critica con, La voce del silenzio. Premio Lab aRoberto Calvo, per Il discorso tipico dello schiavo, di Silvano Agosti.

Premio alla Carriera ad attori che hanno fatto la storia del cinema e del teatro italiano: “Se Massimo fosse con noi oggi, sarebbe un esempio di onestà”, ha ricordato Renato Scarpa, con Massimo Troisi nel suo ultimo film, Il Postino. Grande l’emozione di Carlo delle Piane e dell’attrice Wanda Pirol. Il Premio Troisi alla Carriera è stato assegnato anche a Flavio Bucci e a Vivì Tonini, montatrice che ha lavorato, tra l’altro, a film di Pasolini, Vancini, Sergio Leone. Un Premio alla Carriera, in ambito musicale, ad Adriano Pennino per le musiche originali de Il tempo che tiene,scritto e diretto da Francesco Marino, premio New Generation.Per la categoria registi, premiato anche Giuseppe Marco Albano, per il cortometraggioAnna. PremioNuove Generazioni per la categoria Attori, a Laura Schettino, da dicembre nelle sale con l’ultimo film di Pieraccioni, a Marco Todisco, più volte a teatro con Brignano, e Ilaria de Laurentis (fiction).

Il Premio Popular Actor è stato vinto dal cabarettista Nino Taranto e dalle attrici: Iris Peynado, al fianco di Massimo Troisi in, Non ci resta che piangere, Serena Rossi, Marina Pennafina e Euridice Axen.

Premio TroisiPersonalità dell’Anno, a personaggi illustri, dalla medicina alla scienza, dall’arte allo sport.

Per la categoria musicale, al compositore e direttore d’orchestraGianni Mazza. Per la categoria Medicina e Sociale, premio al dottor Stefano Battista, presidente di Euro Emergency e a Don Antonio Mazzi. Per i Cantautori, il musicistaGatto Panceri, mentre il premio per il Giornalismo e l’Informazione è andato a Claudia Marchionnidel Tg5 e Valentina Bisti del Tg1. Per la sezione Spettacolo e Televisione, a Emanuela Tittocchia; per la Conduzione televisiva locale, a Francesco Vitulano.

Premio alla Memoria, a Carmelo Imbriani, calciatore del Napoli scomparso prematuramente.

Premio per la categoria Talent scout a Cataldo Calabretta e Giuseppe Sergianni; a Tina Vannini, per l’Arte e l’Imprenditoria femminile.

Tre i vincitori del Concorso Troisi: Fabrizio Caperchi, miglior fotografo, la giornalista Micol Graziano, e la scrittrice Meibi Nuar, per il suo romanzo d’esordio. Un premio particolare alla pittrice Gisella Farinini, apprezzataper la bellezza dei suoi dipinti.

Antonio Parciasepe, talent scout, direttore artistico del Troisi Festival: la formazione innanzitutto

QCome è nata l’idea del Troisi Festival?

ADa un incontro tra me e la presidente della Pro loco, Giuseppina Parcesepe, con la quale si è pensato di organizzare a Morcone un evento diverso dal solito. Una delle sorelle Troisi, Rosaria, era già stata qui per presentare il libro su Massimo, Fino all’ultimo respiro e l’altra, Patrizia, talvolta soggiorna qui per le vacanze. Così, dato che a San Giorgio il Festival non lo fanno più, abbiamo proposto alla famiglia, che per la prima volta è stata coinvolta in maniera diretta, di portarlo qui. L’anno scorso c’ è stata la prima edizione, una sorta di prova generale, madrina Giuliana De Sio, ma c’era solo il premio. Questo è l’anno del rodaggio, a cui è stato aggiunto il Festival. Dal premio ho proposto di estrapolare un festival che girando l’Italia, scoprisse i talenti più validi che non hanno modo di accedere ai mezzi di comunicazione televisivi, che non è che siano sempre i migliori. Abbiamo ricercato talenti in diverse categorie: attori, cantautori, sceneggiatori, registi, musicisti. Troisi era tutte queste cose e ho scoperto che si interessava persino di danza.

QCom’è andata?

AFaccio questo lavoro da 25 anni, ma per la prima volta, grazie a questo evento, ovunque siamo andati, si sono magicamente aperte le porte, anche se abbiamo riscontrato incredibilmente più interesse al Nord che al Sud. Questo perché Troisi non è amato solo in Campania, ma in tutta Italia, persino all’estero: ci hanno chiamato dall’Australia, dal Canada, da Los Angeles. Ragazzi volenterosi hanno seguito i nostri seminari-laboratori, altri avrebbero voluto subito calcare il palcoscenico, e di fronte alla prospettiva di studiare e impegnarsi, hanno preferito rinunciare.

QQuindi molti ragazzi si aspettano il successo immediato…

QPurtroppo i modelli televisivi fuorviano i giovani, che pretendono il successo immediato. Credono che non si debba lavorare duramente per riuscire. La nostra filosofia è invece quella di farli studiare, dar loro una seria preparazione professionale. Molti sono anche naturalmente bravi, ma non hanno un copione, né una regia o un’immagine, devono essere indirizzati, e il nostro obiettivo è far sì che coniughino il talento naturale con una valida formazione. Prima di arrivare a Morcone hanno seguito un laboratorio formativo di alcuni mesi presso il teatro delle Muse a Roma, tenuto da bravi professionisti del canto, attori e registi di teatro e cinema, da Natascia Bonacci a Geppy di Stasio, solo per citarne alcuni. I ragazzi che non hanno vinto il premio sono ugualmente contenti e motivati, tanto che vogliono continuare il percorso con noi.

QChe prospettive per i vincitori di premi?

AFrequenteranno corsi di formazione e aggiornamento gratuiti e potranno far parte della compagnia che stiamo formando e del musical Troisi Festival che porteremo nei teatri italiani. Dal prossimo anno avremo anche la categoria danza che sarà curata da Marco Garofalo. In più avranno l’opportunità di essere presentati a registi e gente dello spettacolo perché siano scelti per dei ruoli.

QPensi di rendere itinerante il festival in futuro?

AVorremmo esportarlo in altre località italiane in sinergia con altri festival o da solo. Stiamo anche lavorando per portare i personaggi italiani e i giovani talenti più validi del Premio Troisi a Los Angeles: dove Massimo, scomparso ancora giovane, non è potuto arrivare, vorremmo arrivare noi. Di sicuro lui ne sarebbe stato felice.

QBilancio dell’evento?

AQuesta si può definire una puntata zero: ci sono cose da migliorare, ma è normale dover correggere il tiro. Il festival vero inizierà l’anno prossimo, ma il bilancio ha superato le aspettative. Morcone ha risposto bene, sebbene il pubblico sia arrivato prevalentemente dai paesi limitrofi. Probabilmente bisognerà ragionare meglio anche sulle date in cui proporlo.Posso comunque dirmi soddisfatto: sono stati cinque giorni intensi, ricchi di emozioni e di veri talenti; serate colme di arte e di bei ricordi.

Sito Ufficiale: Troisi Festival